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Fano dei Cesari

Percorsi tematici


CASTELLI E ROCCHE


La provincia pesarese fu un autentico campo di sperimentazione dei migliori e più noti architetti militari, che disseminarono di rocche, castelli e fortificazioni l'intero territorio.
I primi ad occuparsi di questa nuova progettazione territoriale, furono i Malatesta (Sigismondo in particolare) avvalendosi dei suggerimenti di Filippo Brunelleschi e dell'esperienza di Matteo Nuti e Cristoforo Foschi, subito seguiti dal ramo pesarese degli Sforza e dai Montefeltro (e più tardi dai Della Rovere) che fecero a loro volta ricorso a Luciano Laurana, a Baccio Pontelli e soprattutto a Francesco di Giorgio Martini

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MUSEI


Pinacoteche, raccolte, gallerie d'arte, collezioni, gipsoteche, musei civici e diocesani sono presenti in tutta la provincia anche nei piccoli borghi.Tra tutti la Galleria Nazionale delle Marche è uno dei musei più importanti della regione. Ha sede nel Palazzo Ducale di Urbino e conserva opere tra le più importanti del Rinascimento italiano.

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SITI ARCHEOLOGICI


Il territorio della provincia di Pesaro Urbino si connota, nel corso della storia, per una sua costante; era luogo di passaggio. La presenza umana vi è attestata fin dal Paleolitico inferiore: numerosi sono stati i ritrovamenti sparsi di manufatti litici, punte di freccia, asce, utensili vari. Sparso fu l'insediamento umano di età preromana ed aperto agli influssi delle concomitanti popolazioni italiche Picene, Galliche, Umbre e, per lo meno come presenze di natura commerciale, Etrusche.
Fondamentale è la Strada Consolare Flaminia In molti tratti il suo percorso ricalca direttrici già frequentate in epoca protostorica, soprattutto in quei settori, come le impervie gole del Burano e del Candigliano o il tratto costiero compreso fra Fanum Fortunae e Ariminum, dove la geografia fisica risultava fortemente condizionante e costringeva a passaggi obbligati, ancora oggi seguiti dalla viabilità attuale, è lungo quest'asse che sono più frequenti i ritrovamenti archeologici.

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TEATRI


Nel secolo scorso, quando il teatro non era semplicemente luogo di spettacolo ma centro vitale di aggregazione di tutti i ceti sociali, i teatri erano distribuiti su tutto il territorio provinciale con significative presenze architettoniche sia sulla fascia costiera che nelle aree collinari e del profondo entroterra i teatri sono ancora oggi infatti tra le più importanti emergenze dell'intero patrimonio dei beni culturali marchigiani e anche da soli possono costituire tappe molto significative di itinerari alla scoperta dell'immenso patrimonio artistico e architettonico della nostra provincia.

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LUOGHI SPIRITUALI


Molto importanti sono le chiese e le abbazie, tra tutti l’ Eremo di Fonte Avellana alle pendici del monte Catria è un monastero di monaci camaldolesi che ospita anche i pellegrini per i ritiri spirituali, altro convento di frati camaldolesi è l’ Eremo di Monte Giove che domina Fano dalla sommità della sua collina

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ANTIQUARIATO


Ricche, interessanti e punto di riferimento per tutti gli amanti dell'arte antica sono le varie mostre dell’antiquariato che si svolgono nella nostra provincia, tra cui la Fiera Mercato dell'Antiquariato di Fano il secondo week-end di ogni mese nel centro storico della città.

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CITTA' D'ARTE


Sono le città e i piccoli borghi meravigliosi, che vi presentiamo, celati negli angoli più insospettabili delle nostra provincia. E' l'Italia che di minore ha solo l'accezione, perché contiene in realtà patrimoni artistici fra i più spettacolari: chiese, musei, mosaici, palazzi che profumano di antichità e di un passato pieno di gloria.

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PARCHI E NATURA


Gli itinerari dei parchi e delle riseve naturali nascono dal forte legame storico ed ambientale con il territorio circostante da sempre frequentato dall'uomo, che fin dall’ eta' antica vi costrui' le sue capanne o le sue case e, anche dopo averle abbandonate, continuo' a coltivarvi boschi, pascoli, campi, vigne, frutteti, un ambiente quindi fortemente antropizzato. Oggi i Parchi, con la loro funzione di laboratori ambientali, sono il cuore verde del territorio.
Da nord abbiamo il Parco Naturale Regionale del Sasso Simone e Simoncello, il Monte Carpegna,Il Parco Regionale Naturale del Monte San Bartolo che rappresenta insieme al monte Conero l'unico tratto di "costa alta" da Trieste al Gargano, la Riserva Naturale Statale della Gola del Furlo, il Bosco delle Cesane, il Bosco di Tecchie.
Grande è la campagna di sensibilizzazione per la creazione di una nuova grande area protetta nell'Appennino centrale: il Parco Nazionale del Catria, Nerone e Alpe della Luna.


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